domenica 23 marzo 2008

Nozioni base di giapponese 1 - Introduzione alle posposizioni

La struttura della frase giapponese assomiglia di piú a quella latina che a quella italiana. Gli elementi al suo interno sono disposti in quest'ordine:

SOGGETTO-COMPLEMENTO-VERBO

E' quindi una struttura di tipo SOV (Soggetto-Oggetto-Verbo) piuttosto che di tipo SVO, a cui siamo abituati.
A caratterizzare la frase giapponese é poi l'uso di particelle "pospositive" (cioé poste dopo la parola alla quale si riferiscono) che determinano la funzione che quella parola svolge all'interno della frase.
  • HA (は) pronunciata "UA", é la particella dell'argomento, spesso utilizzata per designare il soggetto all'interno della frase.
  • GA (が) indica il soggetto. Il suo uso é obbligatorio con il verbo potenziale e nelle frasi relative.
  • WO (を) pronunciata "UO", ma con la U che si sente appena (piú simile a "O"), é la particella che indica il complemento oggetto; posto dopo un sostantivo, indica che quel sostantivo assume valore di complemento oggetto. Puó servire inoltre per indicare il complemento di moto per luogo (passa di qua l'autobus?)
  • KA (か) é la particella interrogativa che si pone dopo il verbo, cioé alla fine della frase, per formulare una domanda. Il punto interrogativo volendo si puó anche omettere, in quanto basta che sia presente questa particella per chiarire che si tratta di una domanda.
  • NI (に) si puó tradurre a seconda dei casi come "in", "a" ed ha molti usi, ma generalmente é la particella usata sia per rendere il complemento di moto a luogo (vado a/in...) che quello di stato in luogo (sto in/a...) Inoltre, indica il complemento di termine (a chi/a che cosa?) e il complemento di tempo (parto Domenica.)
  • NO (の) indica l'aggettivo possessivo e il complemento di specificazione (traducibile con di/del.)
  • E (へ) pronunciato "e" nonostante si usi la sillaba "he" per scriverlo, indica il complemento di moto a luogo evidenziando la direzione (vado a Tokyo).
  • DE (で) indica il complemento di stato in luogo, il complemento di mezzo (vado a lavorare con/per mezzo de la macchina) e il complemento di prezzo (l'ho comprato per 100 Yen.)
  • TO (と) ha funzione di congiunzione, e svolge pertanto lo stesso ruolo della nostra e (studio Inglese e Matematica); indica anche il complemento di compagnia (mangio con lui.)
  • KARA (から) si puó tradurre generalmente con "da" ed é il complemento d'origine (vengo da Milano), di moto da luogo (parto dall'aereoporto di Narita) e di moto da luogo figurato (ho ricevuto una lettera da Sara.)
  • MO (も) si traduce generalmente con "anche" ed é una congiunzione (bevo anche il té); inoltre ha una funzione correlativa, e in questo caso indica di norma il nostro "sia" (sia mia sorella sia mia madre sono uscite.)
  • YA (や) ha anch'esso funzione di congiunzione ma indica che l'elenco non é completo, che sono state omesse delle parti (ho comprato pesce, carne etc.)

1 commento:

Kyoko ha detto...

Ciao! Ho visto ora il tuo commento sul mio blog XD
Quando ho letto "Nozioni base di giapponese" m'è preso un colpo...ti ho messo subito tra i preferiti! XD
Ti seguirò con attenzione O_O
Ciauz