martedì 3 giugno 2008

Le quattro casalinghe di Tokyo, di Natsuo Kirino


Ci ho preso gusto con le recensioni, anzi, mi stupisco di come non abbia mai pensato prima di scriverne, dato che leggo montagne di libri XD

Oggi vi presento il romanzo del debutto italiano della Kirino, il mio preferito in assoluto, ovvero Le quattro casalinghe di Tokyo (titolo assurdamente lungo se si pensa a quello originale, che é soltanto Out) edito da Neri Pozza, uscito nel 2003 e perció giá piuttosto datato.
Anche stavolta il filone é quello poliziesco, con in aggiunta la consueta introspezione psicologica dei personaggi, peculiaritá dello stile di questa scrittrice.

Le protagoniste di questa storia dalle tinte noir sono appunto quattro donne che si sono conosciute sul luogo di lavoro, uno stabilimento di pasti precotti dove fanno il turno di notte, senza dubbio il piú pesante ma anche il meglio retribuito.

L'intelligente e determinata Masako Katori é la protagonista indiscussa; donna dal carattere forte e schietto su cui le altre fanno sempre affidamento, nasconde peró una situazione familiare problematica ed esasperante. Col passare degli anni i sentimenti si sono raffreddati, per non dire congelati, e lei e suo marito si sono ridotti a vivere sotto lo stesso tetto come se fossero due estranei, senza quasi piú rivolgersi la parola. Anche il loro apatico figlio adolescente si é chiuso a riccio nel proprio mondo interiore e li ignora completamente; ogni volta che Masako tenta di fare breccia nel suo cuore tutto ció che ottiene é soltanto un netto rifiuto, tant'é che lei stessa, ad un certo punto, si rende conto che la sua esistenza é come una lavatrice che gira a vuoto, inutile e priva di senso.

Yoshie Azuma é una gran lavoratrice, la piú anziana del gruppo, chiamata affettuosamente "maestra"; é rimasta vedova del marito e si é ritrovata a dover badare da sola alla suocera invalida che versa in cattive condizioni giá da tempo. Come se non bastasse é angariata anche dalle figlie, una capricciosa ed egoista, l'altra totalmente irresponsabile e svampita; quest'ultima, riapparsa dopo essere scappata di casa qualche anno prima, le accolla il bambino avuto nel frattempo e prontamente sparisce di nuovo. Yoshie si fa in quattro per tutti e non ha mai tempo per sé, dal momento che accudisce la suocera di giorno e lavora di notte.

Anche la sgraziata, complessata e subdola Kuniko Jonouchi ha i suoi problemi; piantata in asso dal convivente, é costantemente sommersa dai debiti e minacciata da un usuraio. Kuniko é la classica persona capricciosa e compulsiva che non esita a darsi allo shopping sfrenato, maniaca delle apparenze piú che dei contenuti, perennemente al verde poiché sperpera in acquisti futili tutto ció che guadagna allo stabilimento. Soffre di un complesso d'inferioritá dovuto al suo aspetto fisico e non essendo né bella né avvenente cerca disperatamente di migliorarsi, sia truccandosi smodatamente per nascondere la sua vera etá sia comprando vestiti firmati e accessori all'ultimo grido. Sogna di riscattarsi e di avere un futuro migliore, senza peró impegnarsi minimamente per cambiare le cose, preferendo stare dalla parte di chi di volta in volta le puó arrecare i benefici maggiori; in sostanza, é una persona vuota, vigliacca e pigra, ma soprattutto é l'artefice della sua rovina, in quanto ricade puntualmente negli stessi sbagli.

Yayoi Yamamoto, la piú giovane delle quattro, é bella e gentile, é sposata e ha due bambini piccoli. Neanche a lei peró le cose vanno bene, poiché il marito Kenji é dedito all'alcool e al gioco d'azzardo e in breve tempo ha dilapidato tutti i loro risparmi; sará proprio questo a scatenare le sue ire, tanto da portarla a ucciderlo con le sue mani. Resasi conto del suo gesto, disperata, chiederá poi l'aiuto delle compagne per disfarsi del cadavere e la situazione verrá presa in mano dalla coraggiosa Masako che, aiutata da Yoshie, dirigerá l'operazione di occultamento del corpo e le dirá di volta in volta come comportarsi con la polizia per non essere sospettata; la posta in gioco é molto alta, e tutte sperano di poter guadagnare una bella somma di denaro, di cui hanno disperatamente bisogno, dall'assicurazione sulla vita di Kenji. Le cose peró si complicheranno grazie alla stoltezza di Kuniko, che prenderá parte al piano a causa di una serie di sfortunate coincidenze.

Mitsuyoshi Satake é il proprietario del night club e della sala da gioco frequentate dal marito di Yayoi. Nel passato si é macchiato di un crimine orribile ma adesso ha scontato la sua pena e ha cambiato vita, almeno fino a quando non incontra Masako, che lo intriga al punto da far tornare alla luce il suo lato oscuro. Personaggio enigmatico, contorto e carismatico, a mio avviso é dopo Masako il piú interessante.

Vi sono poi molti altri comprimari, come al solito descritti abilmente, che sono comunque fondamentali perché le loro azioni hanno ripercussioni, sia dirette che indirette, sul destino delle protagoniste. Ogni personaggio ha un senso, nulla é lasciato al caso; insieme al lato oscuro di Satake scopriremo anche il lato oscuro delle quattro insospettabili casalinghe, che assaporano insieme per la prima volta il gusto della rivolta e il fascino e il business del crimine. Il finale al fulmicotone é inaspettato e per nulla scontato, cosí come lo é l'intera storia, ricca di suspense e colpi di scena.

Ho scritto il solito romanzo ma con la mia descrizione non ho certo reso giustizia a questo libro...non vi resta che leggerlo per rendervene conto voi stessi, vedrete che non ne resterete delusi ;-)

Titolo: Le quattro casalinghe di Tokyo
Titolo originale: OUT
Editore: Neri Pozza, collana Le Tavole d'Oro
Traduttore: Lydia Origlia
Dati: anno di edizione italiana, 2003 - anno di edizione giapponese, 1997; 620 pagine, brossura
Prezzo: € 18

2 commenti:

Mikan ha detto...

un'altra bella recensione complimenti ^_^ appena posso comprerò questi due libri della kirino^^
grazie per la segnalazione!

p.s.: vieni a trovarmi sul mio sito^^

Kyoko ha detto...

Non credevo di farcela ma ho letto tutto! XDD
Ma io devo leggere assolutamente Gurotesuku, flippante come piace a me (*_*)