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domenica 27 luglio 2008

Come intamarrare il pc.

Tra gli sfizi tecnologici che, come vi dicevo qualche post fa, ci siamo tolti in Giappone figura anche un kawaiissimo mini computer portatile scelto in una graziosa tonalità di rosa porcello, ovvero l'Asus Eeepc 701 che esiste anche da noi ma, manco a dirlo, costa di più. L'abbiamo preso dal solito Yodobashi pagandolo ¥48,800 (circa 288€ contro i 329€ a cui si vende attualmente qui); per farvi capire il grado di conoscenza delle lingue straniere in Giappone vi dico solo che per chiedere alcune informazioni siamo dovuti ricorrere al traduttore simultaneo online di Altavista, messo a disposizione dal pc di un addetto del negozio, dato che nessuno là dentro parlava inglese (tanto per cambiare) e io non conoscevo i termini giusti per chiedere specifiche tecniche in giapponese. E' sufficiente un adattatore per la presa elettrica per poterlo usare in Italia e non occorre neanche un trasformatore poichè funziona anche col nostro voltaggio.

E' un gioiellino, un vero computer da borsetta; lo schermino è da 7 pollici, il design è compatto, è disponibile in 4 diversi colori per l'Italia e 5 per il Giappone, si avvia in un nanosecondo e finora non mi si è mai piantato, ha 4 Gb di memoria (ma è possibile aumentarli e aggiungere/salvare nuovi dati intercambiando le memory cards), la webcam da 1,3 MegaPixel è integrata e il modem per la connessione Wi-Fi è anch'esso integrato, oltre naturalmente ad essere già predisposto per la connessione LAN. Il sistema operativo è Windows Xp nella sua versione giapponese, che non è così difficile da capire visto che ti puoi aiutare con le icone e la posizione delle scritte che chiaramente sono uguali...se si ricorda a memoria la loro collocazione e si mastica un minimo della lingua non si hanno praticamente problemi di sorta.

Fare click QUI per aprire il .pdf e conoscere le specifiche tecniche, i colori ed i prezzi in cui è venduto in Italia. In Giappone oltre ai colori presenti in questo listino c'è in più l'azzurro, cliccare QUI per vedere la pagina nipponica dedicata a questo prodotto.

Ma veniamo ora al titolo del post, perchè "intamarrare" il pc? Semplice, perchè in Giappone c'è un vero e proprio culto per le decalcomanie! Sono davvero dei fanatici e per loro è normale usarle per abbellirci il cellulare, la macchina fotografica, il Nintendo DS, l'I-Pod o il computer; negozi come lo Yamashiroya a Ueno o il KiddyLand ad Harajuku, per citarne due fra i più noti e ben forniti, sono letteralmente pieni zeppi di bellissime decalcomanie da applicare su qualsiasi apparecchio elettronico capiti a tiro. Io, non potendo pacchianizzare il cellulare, ho scelto come "vittima" il mio nuovo computerino, determinata a coprirne ogni centimetro libero disponibile^^

Ecco qui sotto alcuni esempi di ciò di cui parlo (cliccate sopra le foto per ingrandirle); questi che si possono vedere sono dei finti cellulari decorati con le decalcomanie in vendita allo Yamashiroya, e servono per mostrare ai clienti l'uso che se ne può fare. Pacchiani o no, io trovo che siano quasi delle piccole opere d'arte, anche perchè si possono personalizzare come si preferisce creando mille combinazioni e stili differenti, dando sfogo alla propria creatività^^
Le decalcomanie sono più sicure degli adesivi normali perchè il rischio che si stacchino è minore, dato che si incollano con un sistema simile a quello usato per applicare i finti tatuaggi sulla pelle senza però dover usare dell'acqua, e rimangono solo appena un pò in rilievo sulla superficie.



Ecco qui come si presentava il mio pc poco prima dell'acquisto:

Così invece è diventato appena due giorni dopo xD


lunedì 14 luglio 2008

Senza il Nintendo DS non sei nessuno...

...ma anche senza la PSP o il cellulare ipertecnologico. I giapponesi hanno una vera e propria fissa per questi tre oggetti, ormai diventati di culto, uno status symbol, e non perdono occasione per "esibirli" tirandoli fuori da borse e tasche non appena hanno un attimo di tempo, che sia in metropolitana, al ristorante, al caffé, mentre fanno la coda, mentre passeggiano per strada...e potrei andare avanti all'infinito!

Ecco qui sotto un esempio concreto di ció che dico, ovvero quattro giovani salarymen in pausa pranzo che giocano in wireless tutti allo stesso gioco contemporaneamente, Monster Hunter 2G Portable (lo so perché ci siamo appostati alle loro spalle e abbiamo buttato un occhio con nonchalance per capire che diamine stessero facendo XD)


Questa é la norma, mentre in Italia potresti essere guardato con curiositá se ti metti a smanettare con la PSP in pubblico (a meno che tu non sia un bambino, ma in Giappone i sopracitati oggetti sono prerogativa di qualsiasi fascia di etá, dagli studenti delle elementari ai pensionati). Peró ció che realmente permette ai giapponesi di capire se sei un turista, al di lá della macchina fotografica appesa al collo e della piantina della cittá che spunta dalla tasca, é il cellulare; infatti se non si ha la residenza é impossibile per un gaijin comprarne uno (e anche comprandone uno di quelli prepagati si nota subito che non é un modello raffinato e all'avanguardia come i VERI keitai denwa, provvisti di regolare contratto telefonico rilasciato solo agli abitanti). Io e mio marito ci sentivamo quasi fuori posto non avendo niente da "sfoderare" al momento opportuno, ad esempio un secondo dopo la partenza della metro, quando mezza carrozza lo estraeva quasi in sincrono e si metteva a digitare freneticamente sui tasti per giocare, mandare e-mail e chissá cos'altro. Decisamente, i giapponesi sono telefonino-dipendenti, e ci credo, con i modelli strafighi che si ritrovano...se magari l'ultimo uscito in Italia vi piace e pensate che sia il cellu piú bello che abbiate mai visto, allora non guardate MAI quelli giapponesi, perché qualsiasi loro modello é nettamente migliore, sia esteticamente che funzionalmente, e rischiereste di soffrire inutilmente innamorandovene a prima vista! Infatti, quand'anche riusciste a procurarvene uno, purtroppo risulterá inutilizzabile in quasi tutto il resto del mondo, perché usano sistemi diversi di telefonia mobile (ad esempio lá non esiste il GSM).

Insomma, per ovviare a questa nostra mancanza e per sentirci meno gaijin (un mero pretesto per giustificare una spesa ineluttabile dettata unicamente da un puro consumismo sfrenato) abbiamo ripiegato sul Nintendo DS, comprandone uno bianco che fra l'altro, come tutte le apparecchiature elettroniche, in Giappone costa molto meno (l'abbiamo pagato circa 50€ in meno del prezzo italiano). A differenza di quanto ci si poteva aspettare, i colori in cui era venduto lá erano circa gli stessi di quelli del mercato nostrano; la cosa é strana perché ad esempio la PSP era onnipresente in tutte le tinte e sfumature possibili, addirittura lilla, mentre qui quasi si fa fatica a trovarla anche solo bianca! Qui sotto si possono ammirare i sette colori in cui viene venduta:

Cosí, alla fine ci siamo dovuti "accontentare" di un DS normale (beh non che fossero a corto di colori, la scelta era fra 6 tonalitá differenti, ma poco eclatanti), senza poterne comprare una versione "pittoresca" da esibire a mo' di trofeo introvabile nel barbaro mondo occidentale. Il primo giochino che mi sono presa é un software utile per imparare a scrivere i kanji in bella calligrafia, venduto con l'apposita penna speciale, seguiti a ruota da altri due di mio marito (Super Mario Bros. e Final Fantasy Tactics A2).
Eccolo qui in tutta la sua maestosa bellezza con la sua custodina e il gioco di calligrafia di cui parlavo:


Il gioco é carino, ti permette di imparare con semplicitá l'ordine dei tratti da seguire per scrivere ogni kanji, dandoti poi un giudizio finale sul lavoro eseguito (credo che prendere 100/100 sia impossibile anche per un madrelingua esperto in calligrafia XD). L'unica "pecca" é che, come é facile immaginare dal nome, serve solo per esercitarsi in bella grafia, e quindi la pronuncia dei kanji da scrivere non é riportata, dettaglio che invece sarebbe utile per imparare anche come si leggono...ma ció é ovvio se si pensa che é un gioco creato per giapponesi dando per scontato che giá sappiano leggerli^^;
Comunque, il Nintendo non é l'unico sfizio tecnologico che ci siamo tolti durante questa vacanza...illustreró gli altri succosi acquisti nei prossimi post, stay tuned!^^