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lunedì 3 maggio 2010

Sky above us.

Il cielo di Tōkyō, dove il tempo scorre dilatato, ti accoglie plumbeo e immutato.
Per la strada sfrecciano automobili di ogni forma, colore e dimensione. Volante a destra, a sinistra, cambio manuale, automatico, alettoni posteriori, specchietti laterali sul cofano, Porsche, Cadillac, Nissan Skyline, Toyota Lexus, Dodge, per citare alcune dei brand più famosi. E ancora, le meravigliose macchine bianche e nere della Polizia (Polizia, portami via), quasi tutte delle Nissan Skyline, secondo il mio gusto personale uno dei modelli più belli al mondo. Poi i taxi verdi e gialli, ma anche rossi, gialli e rossi, bianchi e blu, arancioni e blu eccetera eccetera, niente a che vedere con la piattezza monocromatica cui siamo abituati in Italia.
Per la strada si incrociano barcollanti ragazze esili dalle mise tutt'altro che sobrie, su tacchi talmente vertiginosi da far temere che si cappottino alla prima folata di vento. Qualcuna, sulle scale mobili, si cappotta sul serio, e tu sghignazzi sotto i baffi trattenendoti per non farlo più forte, che non è educato.
Mastodontici corvi dall'apertura alare di un condor che gracchiano continuamente il loro cra-cra sguaiato e beffardo. Tu temi che prima o poi qualcuno ti piombi in picchiata sulla crapa e, nella migliore delle ipotesi, ti faccia uno shampoo di bellezza al guano.
Bimbe fashion che neanche le teenager italiane, vestite come bamboline trendy, brandiscono finti cellulari imitando le liceali alla moda e preparandosi con largo anticipo per l'ora del debutto in società. Tu pensi cinicamente che tanto il tempo passerà inesorabile e spietato anche per loro, non serve avere fretta, perchè in men che non si dica si troveranno a rimpiangere i giorni spensierati dell'infanzia, in cui si giocava a essere grandi senza, per fortuna, esserlo davvero.
Rumori inquietanti di kodama da Yamashiroya, dove hai appena comprato allegramente delle decalcomanie per intamarrarti l'iPhone che, se potesse parlare, ti griderebbe di non farlo, per carità.
Salarymen in gessato che mordono la polvere collassati sull'asfalto dei marciapiedi, vittime del sake e del domani sempre più uguale al presente.
Coppie miste composte da belle ragazze dagli occhi a mandorla e da mezzi cessi occidentali passeggiano mano nella mano, e ti dici che il fascino dello straniero qui non smetterà mai di mietere vittime fra il gentil sesso.
Gigantografie di botuliniche attrici americane fanno bella mostra dei ritocchi nei cartelloni in aeroporto, in metropolitana e sui megaschermi delle vie più trafficate dei quartieri giovani.
Distinti signori in kimono nero che ti si siedono vicino in metropolitana e iniziano a tirare su rumorosamente con il naso, perché si sa, qui soffiarselo in pubblico è considerato scortese.
Senti i ragazzi parlare come negli anime e non te ne capaciti. Ovviamente è il contrario, è negli anime che parlano come loro, ma in quel momento non ci fai caso.
Programmi dal valore discutibile e pubblicità ridicole ti fanno constatare quanto la TV giapponese sia pesantemente trash, e ti chiedi mesta come tu abbia potuto dimenticarlo negli ultimi due anni. Ti sorprendi perchè, prima di scacciarlo spaventata, il pensiero che quella italiana sia meglio ti attraversa per una frazione di secondo l'anticamera del cervello.
Invece, una cosa che non avevi dimenticato e che sei felice di aver ritrovato è il water nipponico, con i suoi getti d'acqua ad hoc e la ciambella riscaldata.
Il tipico odore degli adolescenti giapponesi ti solletica il naso, mentre vaghi fra gli scaffali del Toranoana. L'olfatto è un senso potente, evocativo, anche più immediato della vista, eppure non sapresti dire esattamente cosa ricordi, se più il latte o più il formaggio, unito forse a una leggera nota di sudore in sottofondo. Descrivere gli odori è un'impresa ardua, ma sono proprio loro i primi a darti la percezione di trovarti realmente in un determinato luogo, o a riportarti alla memoria i ricordi del passato. E quest'odore ti fa realizzare prepotentemente che tu, a Tōkyō, ora ci sei.
Zelanti commessi che ti irasshaimasano senza pietà direttamente nell'orecchio, facendoti sobbalzare quando ti colgono di sorpresa perchè hai abbassato la guardia ammirando rapita l'ultimo modello di cellulare viola della Docomo, in esposizione da Yodobashi Camera. Tu, da brava sfinge, ti asciughi la bavetta derivante dalla contemplazione del suddetto oggetto dei desideri, li fanculizzi mentalmente in tutte le lingue conosciute e gli sorridi amabile, inchinandoti appena col capo perchè, anche se normalmente vengono ignorati dai nativi, un po' ti dispiace che tutto quello sgolarsi non abbia riscontro. Dopotutto sei una gaijin, fatti riconoscere. Ringraziali per averti appena spaccato un timpano.
Per fare una telefonata, controlli che ore sono in Italia e ti stupisci una volta in più perchè da queste parti si vive proprio nel futuro. Qui l'ora locale è domani.

Ti vedi riflessa nei finestrini della metro e pensi che ti è mancato tutto questo.
Sai che ogni cosa è destinata a finire presto, che hai i giorni contati prima di tornare implacabilmente alla tua routine.
Ma non adesso.
Adesso ci siete solo tu e Lei, la grande metropoli che ti chiama così forte da non riuscire a prendere sonno la notte.
Per un istante, ti illudi che possa durare per sempre.

martedì 30 dicembre 2008

Captain Tsubasa again: inevitabili commenti sugli epici personaggi.

E va bene, l'avevo pur detto che sarei tornata sull'argomento...d'altra parte che io sia monotematica é ormai universalmente riconosciuto e non posso certo smentirmi! Pertanto, complice il "sottile" fancazzismo che aleggia in questi giorni di festa, rieccomi qui a parlare di quella perla di Captain Tsubasa; prima peró urge un piccolo prologo.
E' da qualche tempo a questa parte che sto approfondendo la lettura dei kanji usati per i nomi propri giapponesi, e l'argomento é mediamente complesso ma assai affascinante. Ebbene, cosa c'entrerá mai tutto questo con Captain Tsubasa? C'entra, perché ho scoperto quanto sia interessante conoscere gli ideogrammi usati nei nomi di ciascun personaggio della serie, per cui volumetti originali alla mano mi sono messa a prenderne nota, e chi mi conosce sa quanto mi esaltino queste piccole cretinate.
Fine del prologo, che a conti fatti, c'entra poco o niente con i contenuti che mi accingo a riportare dato che non intendo stare a spiegare il significato di ogni singolo nome. Comunque, man mano che stilavo la mia listina, ho pensato di mettere a fianco del nome giapponese anche quello (ignobile) dell'adattamento italiano, giusto per fissare bene chi fosse, ed é stato allora che pian piano ho cominciato a buttare giú due righe di descrizione per ciascun personaggio. Righe che sono diventate ben presto due facciate di amenitá e cazzate stratosferiche, partorite dalla mia mente malata che ha deciso saggiamente di prendersi un periodo di svago senza doversi mettere a pensare a niente di troppo impegnativo.
Perció adesso, volenti o nolenti, vi rinfrescheró la memoria su chi diavolo fossero alcuni dei personaggi di questo mitico anime! Avrei voluto mettere anche le fotine di tutti, ma sono troppo pigra: accontentatevi di quella a sinistra (che serve anche per dare un'idea di ció che mi perdo a fare invece di studiare diligentemente), dove si puó ammirare l'impeccabile Genzō mentre para la mina scagliata dal belligerante Kojirō, durante l'accesissimo match che si é svolto proprio nei pressi del mio portatile. Ehm.

Tsubasa Ōzora 大空翼
(Oliver/Holly Hutton)

Regista infallibile dalla clavicola di polistirolo che puntualmente si infortuna durante la ricaduta dalle sue celebri rovesciate. Abbonato al goal del novantesimo minuto (ancora si deve chiarire se é classe o se gli va di puro culo), ha delle evidenti turbe mentali in quanto e' convinto che il pallone sia il suo migliore amico. Trascinatore della squadra ed inguaribile positive thinking, ha un talento innato per il calcio e le cose gli riescono sempre piuttosto spontaneamente, e per questo sotto sotto é odiato un pó da tutti i personaggi, che ambiscono solo alla sua umiliazione pubblica. In campo amoroso lo si puó definire una sorta di capra, in quanto non si accorge (o fa finta di non accorgersi) delle attenzioni della povera Sanae, innamorata di lui praticamente dalla prima puntata. Abbastanza irritante é anche il suo perenne sorriso da ebete, di cui fa un abuso sfrenato sfoderandolo praticamente in ogni occasione, anche quando non c'è proprio niente da ridere.

Genzō Wakabayashi 若林源三
(Benjamin/Benji Price)

Benjamin "so' er mejo" Price, a inizio serie é un montato megalomane, ma Tsubasa il profeta con il suo savoir-faire ed i suoi predicozzi sull'amicizia riuscirá a smussare un pó il suo carattere spigoloso. Vive in una villa talmente grande e lussuosa che, a confronto, Arcore sembra un tugurio. Tra i pali di solito é un fenomeno, un'autentica saracinesca umana, ma se durante una parata perde il sempiterno cappello perde anche i suoi sensi di portiere e si fa immancabilmente segnare. Utilizza la visiera del suddetto cappello anche per rendersi criptico e nascondere le sue emozioni al prossimo, dato che il look intrigante da "bel tenebroso" é un sempreverde, ma nonostante questo sagace espediente per diventare piú enigmatico ed interessante sembra non avere mai uno straccio di ammiratrice (donna, perché tra gli uomini il piú quotato pretendente pare essere Schneider il bel biondino). Anche lui é piuttosto odiato dal Resto del Mondo; data la sua bravura e la sua aria strafottente da primo della classe attira su di sé le ire dei bomber piú forti, fermamente intenzionati a bucarlo ma soprattutto a fargli tanto male (in quest'ultima impresa riescono tutti alla grande, dal momento che il Nostro passa piú tempo infortunato che in campo). In un'occasione rischia il linciaggio da parte di mezza squadra avversaria e in un'altra fa a cazzotti con il sempre amabile Kojirō.

Tarō Misaki 岬太郎
(Tom Becker)

L'amante di Tsubasa, con lui forma la "Golden Combi" per la grande intesa che hanno in campo (e probabilmente anche tra le lenzuola.) E' buono, gentile, sempre calmo e posato, praticamente un santo; suo padre é un pittore girovago che non si capisce come faccia a mantenere sé stesso e il figlio, probabilmente la professione di artista é una copertura per nascondere loschi traffici di droga e/o prostitute.

Kojirō Hyūga 日向小次郎
(Mark Landers)


Mark "er burino" Landers, la riottosa tigre frustrata capace di arrotolare perfino le maniche ad un completo di Armani e di andarci ad una conferenza stampa, studia, si allena e contemporaneamente lavora per mantenere i suoi millemila fratelli. E' celebre per i suoi interventi furiosi al limite del fallo che lasciano schiere di giocatori menomati; in campo è come Attila, dove passa lui non crescono più i difensori. E' provato dagli eventi della vita, tanto che a 12 anni ne dimostra giá 30. Eterno rosicone, vorrebbe umiliare Tsubasa e segnare a Genzō da fuori area ma entrambe le cose resteranno solo un bel sogno per lui, nonostante si trastulli ad allenarsi con gli tsunami e le palle mediche per diventare piú forte. Indimenticabile il suo "Tiger Shot", capace di bucare reti e muretti adiacenti. Senza dubbio il personaggio piú rabbioso e iracondo dell'intera vicenda, fra lui e Genzō non corre buon sangue; essendo entrambi due cafoncelli arroganti sono in contrasto piú o meno su tutto e Kojirō gli staccherebbe volentieri la testa dal collo, anche perché l'S.G.G.K. é il rampollo ricco e viziato di una famiglia bene mentre lui é un povero spiantato che ha sempre dovuto farsi il mazzo per ottenere qualcosa nella vita.

Hikaru Matsuyama 松山光
(Philip Callaghan)

Il carismatico uomo del Nord, quello meno gay di tutti che gioca con l'hachimaki (regalatogli dalla fidanzata) annodato sulla fronte a mó di kamikaze. Fiero cipiglio da leader e temperamento grintoso e battagliero, é consapevole di non avere il talento naturale di Tsubasa e compagnia bella e perció, essendo abituato a temperature siberiane, si sbatte a suon di estenuanti allenamenti sotto la neve per migliorarsi; sopportando poco il caldo, peró, spesso si trova in svantaggio quando gioca da ospite in qualche altra cittá dal clima piú mite. A differenza della strategia da solista intrapresa da Tsubasa e Kojirō, entrambi ferventi sostenitori del "faccio-tutto-io-gli-altri-sono-solo-coreografici", lui e i suoi compagni della Furano possono vantare un gioco di squadra ed una sintonia davvero invidiabili. Last but not least: quando la sua ragazza viene ricoverata in ospedale a seguito di un incidente stradale, non esita a riguardarsi la lista delle prioritá e decide (udite udite) di NON giocare una partita importante pur di correre al suo capezzale. Evento (e personaggio) decisamente fuori dal comune in questa serie costellata da fanatici esaltati che hanno in mente solo il pallone...tanto di cappello, Matsuyama-kun.

Ryō Ishizaki 石崎了
(Bruce Harper)

Specializzato nella difficile e dolorosa arte di stoppare la palla con la faccia, é il classico compagnone casinaro della situazione preso "simpaticamente" per il culo un po' da tutti. Si deve ancora far luce sul mistero della sua convocazione in Nazionale, ma non é l'unico caso.

Shingo Aoi 葵新伍
(Rob Denton Aoi)

La scimmietta ingenua e svampitella, altrimenti detto "principe del sole". Velocissimo in campo, é quasi una macchietta, impossibile non amarlo. Appena arrivato in Italia viene prontamente fregato e privato di tutti i soldi (due milioni di lire, mica cazzi), giusto per perpetrare lo stereotipo dell'italiano truffaldino con cui ormai siamo tristemente noti in tutto il mondo. Nella partita contro l'Olanda si immola al posto di Bruce Harper per effettuare una spettacolare parata di faccia. E' avvezzo ad allenarsi indossando un giubbino rinforzato per potenziare i suoi (scarsi) muscoli, in perfetto stile Son Goku.

Ken Wakashimazu 若島津健
(Ed Warner)

Acrobatico portiere karateka in perenne scazzo col mondo (tanto da sembrare affetto da sindrome premestruale a volte), é famoso perché si fa sempre un culo a cappella nelle partite al posto di un Genzō infortunato nove volte su dieci, salvo poi vedersi sostituire dal redivivo rivale che gioca giusto le finali beccandosi tutta la gloria al suo posto. E forse da qui si evince il perché di cotanto scazzo.

Yūzō Morisaki 森崎 有三
(Alan Crocker/Parker)

Portiere imbarazzante, é una mezzasega eterna terza riserva. Subisce un trauma notevole che lo porta ad avere paura del pallone (comodo se fai il portiere) quando il solito Kojirō in vena di massacri gli assesta volontariamente e simpaticamente una bomba in piena faccia.

Taichi Nakanishi 中西太一
(Teo Sellers)

Il portierone obeso della Naniwa (Norfolk) e della Tatsunami. Non ha bisogno di muoversi molto per parare i tiri (e dopotutto manco ci riuscirebbe), vista la stazza imponente.

Masao e Kazuo Tachibana 立花政夫/和夫
(Jason e James Derrick)

I noti gemelli circensi che passano piú tempo in aria che con i piedi per terra. In Nazionale utilizzano Yuma come trampolino o si appollaiano sulle traverse della porta per contrastare i calci d'angolo.

Jun Misugi 三杉淳
(Julian Ross)

Il cardiopatico, altrimenti detto "campione di vetro". E' un talento puro che sarebbe il piú forte in assoluto se non fosse per quel "piccolo" problema al cuore che lo costringe a giocare sí e no 15 minuti a partita, tempo comunque che gli é piú che sufficiente per ribaltare il risultato.

Makoto Sōda 早田誠
(Ralph Peterson/Sam Reynolds/Richard Flanaghan)

Sorvoliamo sul fatto che venga spesso chiamato dal cronista con addirittura tre nomi diversi, superando il primato di Alan Parker/Crocker. Fisico intimidatorio, soprannominato "l'ammazzacampioni" per la tipica delicatezza dei suoi interventi, è fortissimo nella marcatura ad uomo ed é molto veloce. Si diletta nel collezionismo degli stinchi degli avversari per esporli come trofei.

Hiroshi Jitō 次藤洋
(Clifford Yuma)

Autentico enurgumeno stopper della Nazionale, non ha sicuramente un cervello fino e dato l' "esile" fisico gioca come difensore; nella Hirado fa spesso da assistman al piccoletto Winters.

Mitsuru Sano 佐野満
(Sandy Winters)

Il nano che gioca in coppia col gigante Yuma. Viene da chiedersi come faccia a vedere qualcosa, dato che ha gli occhi perennemente nascosti dal frangione (e poi Sandy non é un nome da donna?)

Takeshi Sawada 泽田德一
(Danny Mellow)

Danny "Oh, Mark" Mellow, l'amante di Kojirō, certamente l'uke della coppia. Impossibile non notare lo sbrilluccichio nei suoi occhi ogni volta che guarda l'amato Capitano, gli mancano solo le pupille a cuoricino. Di indole umile e pacifica, a volte dimostra di avere un po' di attributi permettendosi di fare osservazioni piccate a Kojirō, che invece di picchiarlo (come farebbe con chiunque altro) rispetta sempre le sue opinioni, evidente segnale del feeling e dell'intimitá esistente fra i due.

Shingo Takasugi 高杉真吾
(Bob Denver)

Centrale difensivo, non é un personaggio particolarmente rilevante ma lo si ha ben impresso nella memoria per i capelli grigi giá a 9 anni e gli occhi perennemente a fessura (tipico tratto nipponico, oserei dire).

Teppei Kisugi 来生哲兵
(Johnny Mason)

Altrimenti detto "la mamma di Tsubasa" per la sua strabiliante somiglianza con la stessa. Ha la medesima permanente e perfino le cigline, si sospetta una presunta parentela fra i due.

Roberto Hongō ロベルト本郷
(Roberto Sedinho)

Ex centravanti della Nazionale brasiliana ora dedito alla pedopornofilia e al vizio dell'alcool. Fin dai primi episodi cerca di portare Tsubasa con sé in Brasile per iniziarlo alle gioie del sesso ed inserirlo nel giro della prostituzione minorile. Non viene mai esplicitamente confermato ma é evidente che ha una tresca con la mamma del suo pupillo, non si spiega altrimenti come sia possibile che la signora Ōzora acconsenta ad affidare il figlio alle cure di un ubriacone vestito da straccione e a garantirgli fin da subito vitto e alloggio in casa sua. E non tiratemi fuori la palla che il papá di Tsubasa lo aveva salvato dal suicidio, che per caritá, mi sembra tanto la classica scusa arrampicata sugli specchi per nascondere scomode veritá.

Munemasa Katagiri 片桐宗政
(Kirk Person)

Il "Gufo Reale" della federazione giapponese, é l'osservatore dal taglio di capelli identico a Ed Warner che suole indossare gli occhiali da sole anche di notte.

Tatsuo Mikami 见上辰夫
(Freddie Marshall)

Freddie "Zoff" Marshall é l'allenatore personale di Genzō, non lo si vede mai senza occhiali da sole, un pó come il "Gufo Reale" Katagiri.

Kozō Kira 吉良耕三
(Jeff Turner)

Allenatore personale di Kojirō, ha come Roberto il vizio di bere, deve essere una peculiaritá degli allenatori giapponesi.

Sanae Nakazawa 中沢早苗
(Patty Gatsby)

Capo Ultras della tifoseria delle squadre in cui ha militato Tsubasa e sua futura moglie, lo conquista per sfinimento. Celebre per il suo soave starnazzare che assorda anche con gli spalti gremiti.

Karl Heinz Schneider カール・ハインツ・シュナイダー

Karl Heinz Schneider, detto il Kaiser, é senza dubbio un clone di Tsubasa in versione Super Sayan, teoria che sembra supportata anche dalla potenza dei suoi tiri che sono in grado di bucare la palla dopo averla fatta risplendere a mo' di supernova (o di kamehameha che dir si voglia), con tanto di scia luminosa. E' un fortissimo centravanti tedesco, bomber dell'Amburgo, del Bayern Monaco e della nazionale tedesca giovanile. Candidato ideale dal filone yaoi come amante di Genzō, con il quale ha un rapporto di amore/odio in quanto è l'unico portiere ad aver parato il suo Fire Shot, altrimenti noto come "tiro al fulmicotone".

Hermann Kaltz ヘルマン·カルツ

Hermann "stecchino" Kaltz, una sagoma di giocatore, é un centrocampista difensivo. Gioca sempre con uno stuzzicadenti in bocca che sputa quando vuole fare sul serio. E' molto amico di Genzō e Schneider, difatti le parodie yaoi dedicate ai tre si sprecano.

Deuter Muller デューター・ミューラー
(Bauer/Muller)

Il portiere per antonomasia. Con la sua mole occupa praticamente tutta la porta ed é in grado di parare i tiri con una sola mano (mano che, per inciso, é piú grande del pallone).

Juan Diaz ファン・ディアス
(Jorge Ramirez)

Palesemente ispirato a Maradona. Fuoriclasse al pari di Tsubasa, é capace di segnare un goal scartando da solo due terzi della squadra avversaria, portiere compreso (!)

Alan Pascal アラン·パスカル

Non ha doti rilevanti ma lui e Diaz sono praticamente telepatici e fanno coppia fissa in campo (ma va'? Mi ricordano qualcuno...)

Shunko Sho 肖俊光

Cinesino al vetriolo, é uno dei pochi bastardelli che riescono a segnare a Genzō da fuori area, polverizzandogli il destro con la sua speciale mina allucinante, l'Handoshu Sokujinho.

Stefan Levin ステファン·レヴィン

Complessato e incazzoso svedese dalla storia tormentata, massacra la mano sinistra del buon Genzō con il suo micidiale Levin Shot, una specie di arma impropria. Certi tiri sembrano piú adatti ad un campo di battaglia che ad una partita di calcio...

Gino Hernandez ジノ・ヘルナンデス
(Dario Belli)

Fortissimo portiere ITALIANO (come rivela il cognome Hernandez, squisitamente nostrano). È abilissimo a parare potenti tiri come il Drive Shot con l'ausilio del solo braccio destro o sinistro.


Ok, detto questo per adesso ho finito. Spero di non aver annoiato nessuno con le mie farneticazioni, e nel caso, pazienza. Se il vero calcio fosse come quello di Captain Tsubasa, sarei allo stadio tutte le Domeniche xD


venerdì 29 agosto 2008

記憶~Memories of a Journey。

Ecco, ci risiamo...ci sono ricascata. Stavo scegliendo alcuni mp3 da convertire in WMA per aggiungerli alla playlist del mio fiammante cellulare giapponese (vi dico solo che é VIOLA ed é un oggettino dotato di un certo carisma) quando all'improvviso mi sono imbattuta in alcune canzoni che non avevo piú avuto occasione di ascoltare da circa un paio di mesi e che mi rievocano pesantemente il mio ultimo viaggio in Giappone. Che cosa comporta il riaffiorare di bei ricordi? Ovviamente tanta, tanta nostalgia e la voglia di tornare che si riaffaccia prepotentemente. Lo sapevo, sono di nuovo in Japan Melancholy Mood!
Comunque, la playlist di canzoni che solevo ascoltare in terra nipponica é la seguente:

☆~Hare Hare Yukai cantata da Hirano Aya, Chihara Minori e Yuko Goto (sigla di chiusura dell'anime Suzumiya Haruhi no Yūutsu)
La canzone che meglio rappresenta questo viaggio, anche perché l'ho scoperta mentre ero lá. Mi mette sempre di buon umore ascoltarla, e l'animazione del balletto del video é un piccolo capolavoro!
☆~ALONES degli Aqua Timez (sesta sigla di apertura di Bleach)
Quante volte l'ho cantata al karaoke? Mio dio ho perso il conto. La adoro.
☆~LOST HEAVEN de L'Arc~en~Ciel (sigla di chiusura del film di Full Metal Alchemist, Conqueror of Shamballa)
Anche questa mi sono sgolata a cantarla al karaoke. Sigh.
☆~Wish cantata da Olivia inspí Reira (seconda sigla di apertura dell'anime di Nana)
Idem come sopra. Attenzione, questo pezzo puó causare una forte raucedine, non abusatene xD
☆~Yes? No? di Arashi
Bellissima. E' stata la colonna sonora del decollo verso il Giappone.
☆~About you Now delle Sugababes (no, non sono avvezza ad ascoltare le Sugababes, ma questa loro canzone mi piace molto)
Pure questo é stato un tormentone del viaggio in aereo. Ha sempre avuto un non so che di nostalgico, ed ora che sono tornata ascoltarla é veramente un'agonia, una vera e propria ode al masochismo xD
☆~I Can do Better e One of Those Girls di Avril Lavigne
Avril va ancora forte in Giappone, esattamente come l'anno scorso. Al karaoke si trova praticamente tutta la sua discografia.
☆~絶望のかけら (Zetsubo no Kakera) e 青空の涙 (Aozora no Namida) dei Mint Julep
Le canzoni e il gruppo meritano un post a parte, ma in breve posso dire che li abbiamo scoperti durante un live per le strade di Harajuku, siamo rimasti folgorati e ne abbiamo subito comprato i CD.

Intendo creare una sezione dedicata alle lyrics, dato che fra i miei hobby vi é quello della traslitterazione dei testi delle canzoni giapponesi (lo ammetto, sono una squallida otaku, mi diverto a fare cose simili da quando avevo 13 anni). E forse un giorno, se troveró mai il coraggio di palesare la mia faccia e (soprattutto) la mia splendida (!) voce, posteró un video di me che canto al karaoke, per espormi impavidamente al pubblico ludibrio xD

lunedì 14 luglio 2008

Il mio uomo ideale giapponese.

Ebbene sí, l'ho trovato, e devo riuscire a trovare anche un suo poster da appendermi in camera. Un giorno ho visto questa pubblicitá luminosa in metropolitana (fate click QUI per vederla interamente) e ne sono rimasta folgorata, guardate il volto di questo simpatico tracagnotto che reclamizza un negozio di abbigliamento per taglie forti (udite udite, esistono anche in Giappone). Io trovo che sia spettacolare, semplicemente adorabile...troppo carinoh!!!(o kawaiiii, ditelo come vi pare)*____*

EDIT: Grazie alla segnalazione del gentilissimo Gianni, finalmente il mio uomo ideale ha un nome!! Si chiama Hidehiko Ishizuka (石塚 英彦) e, parole dello stesso Gianni, é un uomo di "peso" della tv giapponese, che si occupa di programmi dove guardacaso si parla di cibo (^o^)
Cliccare QUI per vedere un esempio delle sue performances (e notare anche l'acconciatura alla Little Tony di uno dei giocatori di baseball ospiti della trasmissione). Che dire, adesso so chi cercare su Google per trovare altre sue foto da mettere come sfondo del desktop...adoro le sue facce da cartone animato, magari esistesse un suo fan club, mi ci iscriverei seduta stante!! O al limite potrei sempre pensarci io e fondarne uno xD

EDIT 2: Ho creato un banner per piazzarlo nella colonna destra del blog...tra tutte le foto di Ish-chan che ho trovato in rete (ormai siamo entrati in confidenza, siamo già passati ai diminutivi xD), quella che ho scattato io al cartellone pubblicitario è sicuramente la più emblematica e rappresentativa del suo fascino mangoso (da "manga", non dal frutto) o animoso (da "anime") se preferite! ^__^

Vi siete alzati con la luna storta? Vi sentite apatici e svogliati, e avete passato la giornata a ringhiare contro il vostro capo che come al solito vi fa scendere il morale sotto le scarpe? La soluzione è guardare un attimo il faccione rubicondo e giulivo di Ish-chan, l'uomo-manga vivente a cui svaniscono gli occhi quando sorride, per riacquistare subito il buonumore!! ♪♫

~SPREAD THE LOVE!~

☆石塚 英彦 の ファン☆

giovedì 19 giugno 2008

Osservando la fauna in quel di Tokyo...

Questo post contiene considerazioni soggettive e semiserie basate su osservazioni superficiali, e pertanto dategli il peso che merita perché non voglio offendere nessuno ma semplicemente esprimere una mia impressione che, in quanto PERSONALE, puó non incontrare l'approvazione di tutti (che neanche mi interessa ottenere).

In questi giorni ho avuto modo di osservare attentamente la fauna femminile e maschile di Tokyo e posso affermare con sufficiente certezza che le donne giapponesi sono quasi tutte molto carine, mentre non posso dire lo stesso anche per i ragazzi (certo, dipenderà anche dai gusti personali, ma anche cercando di essere il più oggettiva possibile alcuni proprio non riesco a salvarli XD). Su dieci ragazze di età compresa tra i 14 e i 30 anni sette sono carine, mentre su altrettanti ragazzi si e no di passabili ce ne saranno uno o due...questo secondo la mia personalissima opinione, poi sicuramente i belli esistono, ma io devo ancora vederne due nella stessa giornata, sarò cecata io XD Finora l'unico attraente che ho visto era un uomo sulla quarantina, con dei lineamenti da fare invidia a un attore^^; Insomma, comincio a capire perchè ci siano molte più coppie miste in cui è lei ad essere giapponese piuttosto che il contrario! Per carità ognuno ha i suoi gusti e sicuramente anche le donne occidentali agli occhi dei giapponesi sembreranno tutto fuorchè belle, ma qui i ragazzi giovani o sono salary man in doppio petto (eleganti, questo si, ma tutti uguali) o sono studenti che si schiariscono i capelli e si agghindano peggio delle ragazze (ragion per cui molti che seguono questo stile sembrano parecchio effemminati, non che ci sia qualcosa di male ma non è una cosa che mi attrae in un uomo^^); anche parecchi idol maschili seguono questa falsariga. Non so, per me hanno poco "charme", ma sicuramente compensano in simpatia o con altre doti, per cui bisognerebbe conoscerli!

Tuttavia, siccome sono una persona estremamente contraddittoria a volte, devo dire che sono non poco incuriosita dallo stile gyaru applicato agli individui di sesso maschile, e spinta dal desiderio di saperne di piú ho acquistato la rivista "Men's Egg", la controparte per ragazzi del magazine femminile "Egg", di cui avevo giá parlato in un precedente articolo. Che dire, mi sono divertita un sacco leggendola, ma soprattutto "ammirando" le foto di questi giovani giappi adornati ed imbellettati come ragazze...ad esempio, qui per un uomo portare borsette da donna non é considerata una cosa strana (se un gyaru venisse in Italia avrebbe vita breve, probabilmente finirebbe col fare harakiri per l'umiliazione subita tanto verrebbe preso per il c...ehm per i fondelli). I giovani che scelgono di abbracciare questo stile si decolorano e cotonano i capelli come si usava negli anni '60 (una moda che qui evidentemente non é mai tramontata), si depilano maniacalmente ogni zona del corpo fino a restare completamente glabri, si rifanno le sopracciglia e perché no, usano il fondotinta e si passano un pó di matita sugli occhi. Dimenticavo, sono tutti piuttosto scuri di pelle, per cui vai di lampade e creme abbronzanti. Scommetto che ora morite dalla voglia di vederne uno...ma io ve ne mostreró ben piú di uno!! Eccovi alcune foto esplicative che parlano da sole tratte dalla rivista Men's Egg. Cliccateci sopra per ingrandirle e osservare gli esemplari di gyaru da vicino (WARNING: big files)

All the photos here are from "Men's Egg" of July 2008 and are scanned by me.

A sinistra possiamo contemplare altri gyaru, una vera delizia per gli occhi, mentre a destra alcuni interessanti consigli per l'hair stylist, componente davvero vitale di questo stile...

Qui invece li vediamo in posa con la dolce metá. Certo, sono dolcini e tutti kawaiiii, ma...voi riuscite a distinguere il maschio dalla femmina? A colpo d'occhio intendo, non dopo 5 minuti di attenta analisi (mwahah come sono cattiva XD)

Oltre ai consigli di moda, la rivista offre anche articoli e pubblicitá su come fare e dove andare per depilarsi e trastullarsi con massaggi e cure di bellezza che a momenti neanche le donne arrivano a fare XD

Comunque sono rimasta un po' sorpresa perché, a dispetto di quel che si dice, gli uomini giapponesi non sono affatto bassi! Ho visto parecchi uomini molto alti (over 1.80), mentre pochi sono al di sotto del metro e settanta...ma adesso ho scoperto perché! Devono essersi messi a seguire in massa la "cura" proposta da questo articolo, che promette di innalzare la propria statura a suon di costosissime pilloline!

Ok, credo di aver detto tutto...pensate quello che volete, ma il mio amore per il Giappone non fa altro che aumentare, anche dopo aver visto cose come queste XD

giovedì 8 maggio 2008

L'anoressia é una moda dilagante?

Da qualche tempo a questa parte ho sottoscritto un abbonamento, tramite l'ormai pluricitato JList, a una nota rivista giapponese dedicata alle kogyaru, EGG. E' stato amore a prima vista da quando l'ho trovata per la prima volta in un 7-Eleven a Tokyo, esattamente un anno fa, e al ritorno in patria (sigh) non ci ho pensato due volte a fare l'abbonamento: dovevo averla, era una questione di vita o di morte.

Il vivace, coloratissimo e a volte bizzarro stile delle kogyaru mi ha sempre affascinato e talvolta stupito (per non parlare di quello delle ganguro o peggio delle yamanba) e inoltre la rivista contiene molti articoli divertenti, come quelli che parlano del sesso (corredati da esilaranti vignette...lascio a voi avventori immaginarne il contenuto, alcune sono troppo ridicole!XD) o la sezione delle foto esilaranti e assurde scattate col cellulare dai lettori o dalle modelle stesse durante i backstage...insomma, é una rivista leggera e frizzante, come il target di etá a cui é indirizzata, piacevole da leggere per svagarsi un po'. La lettura peró mi viene spesso rovinata da articoli pubblicitari come questo:


From the the number of June 2008, scanned by me.


Oddio, non che sia la prima volta che vedo una pubblicitá del genere nella mia vita, anzi! Peró quelle che sono pubblicate su Egg (e su moltissime altre riviste simili in Giappone) sono davvero incredibili, se non altro perché sono proprio inverosimili. Ad esempio in questa le ragazze avrebbero perso rispettivamente 20, 14 e 16 kg in poco piú di un mese grazie a un miracoloso prodotto...come se ne avessero davvero avuto bisogno poi, dato che il peso di partenza oscillava tra i 56 e i 60 kg (e queste erano anche obese rispetto ad altri articoli che millantano di ragazze passate da 48 a 38 kg...)


Per rendervene conto vedendo la foto ingrandita, cliccate QUI.

Ora, vanno dette alcune cose.
Numero uno, le foto del "prima" e del "dopo" sono chiaramente ritoccate. Ho altre pubblicitá del genere in altri numeri della rivista e a volte non sembrano neanche le stesse ragazze (va bene che i giappi si assomigliano un po' tutti, peró mi sa che ci hanno calcato troppo la mano per tentare di risparmiare tempo con Photoshop) e se provate a guardare bene, la ragazza col bikini azzurro, in particolare nella foto del "dopo", ha delle proporzioni assolutamente da cartone animato, con testa gigantesca e corpo minuscolo...quando l'ho notata (quasi subito) é stato come un pugno in un occhio, ma davvero c'è qualcuno che ci casca? Peró putroppo a molte ragazzine potrebbero non sorgere tutti i dubbi che vengono a me...

Numero due, queste pubblicitá, oltre che ingannevoli, danno un messaggio totalmente errato, questo é chiaro. Come é possibile perdere 20 kg in un mese?!? E' inutile che si scriva che il prodotto sia consigliato anche da una fantomatica Dr.ssa Takeda, come si vede in alto a sinistra (cosa tutta da verificare, comunque), o che si tessano lodi sperticate a queste goccine "pluritestate" non si sa bene da chi o che cosa. Perdere troppo peso in poco tempo FA MALISSIMO, in primis al fegato che (passatemi il francesismo) se ne va a puttane, seguito a ruota da tutti gli organi interni. Di conseguenza la pelle avvizzisce e i capelli diventano deboli e cominciano a cadere, le unghie si sfaldano e i denti si cariano. Le modelle delle foto, seppur sembrino reduci da Auschwitz, conservano un aspetto abbastanza luminoso che é piuttosto improbabile (certo, il trucco e Photoshop aiutano.)

Numero tre, si sente lontano millemila miglia che é tutta una bufala...ciononostante é preoccupante perché molte giovani adolescenti, specialmente in una societá esteta come quella giapponese, farebbero di tutto per raggiungere un modello ideologico di perfezione, incuranti dei pericoli per la salute. Trovo assolutamente riprovevole che simili annunci vengano pubblicati, ancora peggio se su riviste destinate a un pubblico giovane e malleabile.
Detto questo non taglieró i ponti con Egg, rimane pur sempre una delle mie riviste preferite...peró ritengo che certe cose potrebbe anche risparmiarsele.