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lunedì 27 ottobre 2008

Il Condomania di Harajuku

Mi scuso per la latitanza, ma tra lavoro e Università poco ci manca che non abbia tempo neanche per respirare; unite poi al tutto il fatto che io sia una vera QUEEN OF PROCRASTINATE et voilá, ecco spiegato il perché di cotanta lunga assenza.
In questi giorni mi sono soffermata a riflettere sul futuro di questo blog, e sono giunta alla conclusione che non riuscirò MAI a postare tutto il materiale relativo ai miei due viaggi in Giappone (mi servirebbe una seconda vita per farlo). Ovviamente ciò non significa che cesserò l'attività, anzi, tempo e voglia permettendo continuerò imperterrita a scrivere le cose più interessanti/strane/rilevanti, ma per i motivi sopracitati non credo che gli aggiornamenti saranno frequentissimi...che la forza sia con me, perché questo si preannuncia essere un periodo di grande stress su tutti i fronti.
Sempre parlando di me, sono in attesa che in terra nipponica esca finalmente in dvd Ironman, cosí potró deliziare le mie orecchie ascoltando il Downey Jr. doppiato in giapponese. Questo film laggiù si è fatto attendere, credo che siano stati gli ultimi a vederlo proiettato nelle sale cinematografiche (finalmente UNA cosa in cui arrivano dopo di noi! xD)

Ma veniamo al curioso termine che dà il titolo a questo post. "Condomania" non è altro che il nome di una catena di negozi, presente quasi su scala mondiale, dedicati esclusivamente alla vendita di profilattici; in questo articolo mi soffermerò a parlare di quello situato ad Harajuku, l'unico che abbia visitato finora. Fra l'altro non è neanche una trovata dei giapponesi, perché il primo store apparso sulla faccia della terra nel 1991 era americano...
La filiale di Harajuku è, lasciatemelo dire, un BUCO. Minuscolo e perennemente affollato, bisogna letteralmente sgomitare facendosi largo tra la gente per riuscire a osservare un po' più da vicino gli scaffali colmi di fantasiosi, originali e bizzarri preservativi di ogni forma e colore.
Comunque, alla fine non si resta delusi: ce ne sono veramente per tutti i gusti! Le foto qui proposte parlano da sole e non sono che una piccola parte di ciò che si può trovare all'interno del negozio (cliccateci sopra per ingrandirle).

Profilattici in una graziosa scatolina a forma di confezione di succo d'arancia o bevanda al cioccolato (oltre ad essere aromatizzati ai suddetti gusti, è pure una buona soluzione per occultarli mettendoli al riparo da occhi indiscreti xD)

Condom fosforescenti (già, non sia mai che si corra il rischio di non riuscire più a localizzare "l'attrezzo" nell'oscurità...)

Variopinte scatoline di condom in stile Ukyo-e...

...e in stile amuleto portafortuna (variante piuttosto azzeccata, direi xD)

Una panoramica su vari tipi di preservativi, notate quelli a forma di Pikachu e di Spiderman...

...e per finire un tipo di preservativo "ludico" piuttosto simpatico, infatti come dice il cartellino non è da usare a scopo preventivo ma solo per gioco o scherzo (e bisognava specificarlo, a qualcuno potrebbe sempre venire la brillante idea di usarlo dopo aver rotto la fialetta, tra una scheggia di vetro e l'altra...)

martedì 1 luglio 2008

Cosplay e gente folle ad Harajuku.

Finalmente Sabato scorso, il 28 di Giugno, non ha piovuto (anche se minacciava di farlo da un momento all'altro) e siamo potuti andare ad Harajuku a vedere il cosplay, che si tiene ogni fine settimana. Morivo dalla voglia di sincerarmi coi miei occhi di quello che finora avevo visto soltanto in foto in Internet o sui libri, e lo spettacolo è stato tutto tranne che deludente, anche se purtroppo non c'erano molti cosplayers a causa del tempo incerto.
Harajuku è forse il quartiere piú giovane e vivace di Tokyo, ed è anche quello dove si incontrano meno salary men in giacca e cravatta; qui la gente si veste in modo informale ed appariscente e il clima che si respira é rilassato e piacevole, pur mantenendo vitalitá e freschezza. Fra l'altro abbiamo anche beccato per caso un concerto di Ayumi Hamasaki, e ci siamo infiltrati per comprare qualche gadget esclusivo, ma di questo parleró in un prossimo post^^
Questi eccentrici ragazzi adorano farsi fotografare, sono lí proprio per mettersi in mostra e dare sfogo al proprio alter-ego estroso e bizzarro. Non c'é nessun fine di lucro, é solo una passione sfrenata ed un puro e sano spirito di esibizionismo ció che li spinge a crearsi con le proprie mani i costumi impiegando ore e ore di lavoro e impegno, oppure a spendere le paghe del part-time nei negozi dedicati a questo tema; per essere veri cosplayers bisogna quasi essere anche un pó attori, perché bisogna entrare completamente nella parte, interpretando al meglio anche il carattere e le movenze del personaggio preferito o dello stile che si é scelto di seguire. Per lo piú si tratta di ragazzi che durante la settimana sono normalissimi studenti o commessi che solo nel weekend possono esternare il loro vero "io", in una societá che nella vita di tutti i giorni non lo rende possibile data la tendenza a premiare l'individuo solo se non spicca dal gruppo e se si uniforma integrandosi al resto della massa (concetto che in Giappone é molto sentito).
Ecco una carrellata dei cosplayers presenti Sabato scorso (cliccare sulle foto per ingrandirle):

Due lolite occidentali...stranisce un pó vederne in mezzo a tutti gli altri cosplayers dagli occhi a mandorla^^

Qui invece il gruppo quasi al gran completo (ne mancavano quattro o cinque).


Ancora il gruppo, ma qui si puó notare il cartello "Free Hugs"^^

Una lolita in rosa curatissima in ogni dettaglio fotografata mentre si stava allontanando dal gruppo.


Ad Harajuku é impossibile annoiarsi...difatti non mancano neanche i pazzoidi(^_^;) Ecco qui un breve filmato di un ragazzo che dava spettacolo esibendosi in assurde "performances"...sembrava fatto (e magari lo era)! Nessuno capiva quello che faceva, credo nemmeno lui stesso, ma ció che è certo è che riusciva a strappare una risata!

giovedì 19 giugno 2008

Il regno del pop, Harajuku

Tre giorni fa, Martedì 17, siamo andati a fare un giro ad Harajuku, uno dei quartieri più caratteristici di Tokyo. Consumismo sfrenato, cultura pop, stili quanto mai diversi e bizzarri ispirati al mondo gotico, agli anime, ai manga e a quant'altro si mescolano a creare connubi interessanti di fauna umana e culto della moda, quale moda sotto sotto non importa, visto che qui cambiano alla velocità della luce. L'atmosfera che si respira è frizzante come in tutti i quartieri frequentati dai giovani; i negozi lungo la Takeshita Doori sono a tema con i vari stili e li trovo davvero deliziosi, soprattutto quelli dedicati alla moda gothic/lolita.
Avrei delle foto da postare ma come sempre ho poco tempo adesso, perciò mi limiterò a mettere un breve video girato nella summenzionata Takeshita Doori; non è sufficiente a dare un'idea della particolarità e della varietà dei negozi presenti, però rende abbastanza bene il clima vivace che si respira anche in un normalissimo martedì mattina. Impossibile non notare il commesso che sbraita gli slogan del negozio e le offerte speciali, abitudine pure di molti suoi colleghi che in altre parti della città quasi si fanno saltare qualche corda vocale urlando a tutta voce nelle strade colme di gente, talvolta muniti di megafono per farsi sentire meglio dai passanti...appena posso edito il post aggiungendo anche le foto^^